ultimenotizie3

NEWS LAZIO 5

Il 2 febbraio 2026, data carica di valenze simboliche e posta sotto il segno della luce che ritorna, nel silenzio raccolto e solenne del Tempio Massonico di Via Aurelia, in Roma, è stata consacrata la Loggia “Prometeo n. 375” all’Oriente di Roma. Alla presenza dei Fratelli riuniti in perfetta armonia, secondo l’antico uso e nel rispetto delle immutabili Tradizioni dell’Ordine, il Tempio è stato ritualmente preparato affinché potesse divenire spazio sacro, orientato alla ricerca della Verità, al lavoro sulla Pietra Grezza e all’elevazione morale e spirituale di coloro che vi opereranno. Le luci sono state accese secondo il giusto ordine, gli strumenti simbolici disposti con sapienza e il Volume della Legge Sacra aperto a guidare i lavori sotto l’egida del Grande Architetto dell’Universo. La Cerimonia di Consacrazione è stata officiata dal Gran Maestro Regionale del Lazio, che ha assunto il ruolo di Ufficiale Consacratore, trasmettendo, con gesto fermo e parola misurata, la continuità iniziatica e l’autorità rituale che discendono dalla Tradizione. Egli è stato coadiuvato dai Sorveglianti e dai Diaconi consacratori, i quali, ciascuno secondo la propria funzione, hanno contribuito a custodire l’equilibrio dei lavori, a vigilare sull’armonia del Tempio e a garantire che ogni atto si svolgesse nel segno della rettitudine e della regola. Attraverso l’uso rituale degli elementi consacranti, le invocazioni solenni e i segni trasmessi nel silenzio eloquente del simbolo, la Loggia “Prometeo n. 375” è stata ritualmente posta in grado di lavorare. Da quel momento, dopo l’istallazione del Maestro Venerabile eletto e la nomina degli Ufficiali di Loggia, essa è divenuta fucina di pensiero libero e disciplinato, luogo di confronto fraterno e di costruzione interiore, chiamata a operare nel mondo profano come luce discreta ma costante. Così consacrata, la Loggia inizia il proprio cammino, consapevole del peso della Tradizione che eredita e della responsabilità che assume, affinché il fuoco prometeico della conoscenza continui ad ardere, illuminando il lavoro dei Fratelli e orientandoli, passo dopo passo, sul sentiero della Sapienza.