Il 7 marzo 2026, presso il Centro Convegni dell’Hȏtel Là di Morèt, in Udine, sono state consacrate le Logge “11 Settembre 2001 n. 386” di Campoformido (UD) e “Paolo Sarpi 925 n. 387” di San Vito al Tagliamento (PN).
In una giornata segnata da profonda elevazione spirituale e da rigorosa osservanza della Tradizione, la Gran Loggia Regolare d’Italia ha esteso la propria luce nel Nord-Est dell’Italia, accendendo due nuove fiaccole nel grande Tempio della Libera Muratoria. I lavori si sono svolti in un’atmosfera di raccoglimento e perfetta armonia. Sotto la sapiente direzione del Gran Maestro Regionale del Triveneto e secondo le precise indicazioni rituali del Gran Direttore delle Cerimonie Nazionale, ogni gesto, ogni parola e ogni movimento hanno seguito il ritmo solenne della Tradizione. La presenza e la partecipazione operosa di numerosi Grandi Ufficiali Nazionali e Regionali hanno conferito ulteriore valore alla cerimonia, assicurando che i riti di fondazione si compissero con la dovuta dignità, nel pieno rispetto delle antiche consuetudini dell’Ordine.
Nel consacrare la Loggia “11 Settembre 2001 n. 386”, il Cappellano Consacratore ha invitato i tantissimi Fratelli presenti a riflettere sul valore simbolico della scelta del nome, proponendo una meditazione di grande profondità spirituale. Ha ricordato come quella data, impressa nella memoria dell’umanità quale segno di distruzione e dolore, debba essere trasfigurata, nella prospettiva massonica, in un simbolo di rinascita e di rinnovamento. Laddove il fanatismo e l’ignoranza hanno cercato di abbattere i valori universali di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza, la Loggia “11 Settembre 2001” si propone quale autentico cantiere di resilienza, un luogo nel quale gli uomini di buona volontà possano lavorare, in pace e concordia, alla costruzione di un mondo più giusto. Il Cappellano ha quindi esortato i Fratelli di Campoformido a ricordare sempre la missione che li attende: non opporre al fragore della distruzione il clamore della polemica ma il silenzio operoso del lavoro massonico; non erigere torri di orgoglio ma ponti di dialogo tra culture e popoli diversi, che possano diventare i veri “grattacieli dello spirito”.
È seguita, poi, la consacrazione della Loggia “Paolo Sarpi 925 n. 387” di San Vito al Tagliamento. La nobile terra friulana, crocevia di incontri e memorie, si è rivelata dimora ideale per lo spirito di Paolo Sarpi, pensatore libero e instancabile ricercatore della verità, figura che incarna il connubio tra rigore intellettuale e indipendenza di giudizio. Nel sermone di consacrazione è stato sottolineato come l’intitolazione a Sarpi rappresenti, per la nuova Loggia, una precisa dichiarazione di metodo e di intenti. Il celebre motto sarpiano, “Nescire nihil” – “Non ignorare nulla”, è stato indicato quale faro destinato a guidare i lavori dei Fratelli di San Vito al Tagliamento. La ricerca della Verità non tollera zone d’ombra né si piega ai dogmi: richiede studio, disciplina e coraggio intellettuale. La nuova Loggia si radica profondamente nella storia della Serenissima Repubblica di Venezia e nella fierezza della regione friulana ma, al tempo stesso, si apre alla dimensione universale della Libera Muratoria, proponendosi come laboratorio di pensiero e di idee concrete, capace di coniugare tradizione e rinnovamento. Il Cappellano Consacratore ha espresso tale missione con parole di intensa suggestione simbolica, affermando che la Loggia dovrà essere simile all’acqua del fiume Tagliamento: inarrestabile nel suo scorrere verso la conoscenza, salda nelle proprie rive e capace di fecondare la terra che attraversa.
Con la consacrazione di queste due Logge, la Gran Loggia Regolare d’Italia conferma la propria vitalità e la crescente presenza nel territorio del Triveneto. Entrambe le Logge, pur nella loro distinta ispirazione, riconoscono, infatti, la loro unità sotto l’eterna egida della Squadra e del Compasso, simboli di rettitudine morale e di equilibrio spirituale. Due nuove Logge chiamate a trasformare l’antica Tradizione in opere di luce, affinché i princìpi della Libera Muratoria possano continuare a irradiare beneficio nella società contemporanea e nelle generazioni che verranno.



