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Il 28 febbraio 2026, presso la Casa Massonica di Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, sono state consacrate le Logge “Longanae n. 383” e “Nefesh n. 384” di Barcellona Pozzo di Gotto. In una giornata carica di attesa e di elevato sentimento iniziatico, la Delegazione Regionale di Sicilia, guidata dal Gran Maestro Regionale, ha fatto il suo ingresso nel Tempio tra le colonne di Fratelli convenuti da ogni parte dell’Isola. Numerosa e calorosa è stata la presenza delle Logge della provincia di Messina, le quali, con spirito di fraterna cooperazione e lungimirante visione muratoria, hanno accompagnato e sostenuto il percorso che ha condotto alla nascita di questa nuova realtà iniziatica. Essa viene così a collocarsi, come nuovo punto di luce e di lavoro rituale, nella fascia tirrenica della provincia messinese.
La Cerimonia di duplice Consacrazione si è svolta nel Tempio di Barcellona Pozzo di Gotto, luogo di rara armonia architettonica e di profonda valenza simbolica, realizzato con dedizione e amore da quei Fratelli che, animati da sincero zelo massonico, hanno richiesto di riunirsi in Loggia. Con autentico spirito di Fratellanza, essi hanno messo a disposizione i locali del Tempio affinché entrambe le Logge costituende vi potessero svolgere i propri Lavori, rendendo così possibile un momento che resterà inciso nella memoria della Comunione come testimonianza di concordia e operosa unità.
La funzione è stata presieduta dal Gran Maestro Regionale di Sicilia, che ha condotto i Lavori nel pieno e rigoroso rispetto della Ritualità, secondo l’ordine e la dignità che contraddistinguono la Tradizione massonica. Assistito dai suoi Ufficiali, egli ha guidato l’Assemblea in una cerimonia carica di significato simbolico e spirituale, nella quale ogni gesto, ogni parola e ogni silenzio hanno contribuito a rendere percepibile la sacralità del momento. Il Tempio, così riunito in perfetta armonia, è divenuto il luogo in cui la Fratellanza si è manifestata nella sua forma più pura e autentica. A impreziosire ulteriormente la solennità della circostanza è stata la presenza dell’Assistente del Gran Maestro, il quale, con spirito di autentico servizio e profonda partecipazione, ha assunto le funzioni di Cappellano Consacratore, contribuendo, con la sua voce e con il suo raccoglimento, a elevare il tono spirituale della Cerimonia.
Nel corso dei Lavori di Consacrazione e della successiva Installazione dei Maestri Venerabili delle nuove Logge, il Tempio è stato pervaso da un clima di intensa partecipazione. Tra il raccoglimento rituale e la gravità delle formule tradizionali, non sono mancati momenti di viva emozione e di fraterno giubilo, segni tangibili della consapevolezza di assistere alla nascita di due nuove colonne della Libera Muratoria.
L’accoglimento della richiesta presentata dai Fratelli delle Logge costituende, autorizzate a operare secondo la Ritualità Scozzese dall’Ill.mo e Ven.mo Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia, Fr. Fabio Venzi, rappresenta un chiaro e luminoso esempio dell’inclusività e universalità dei valori massonici. La Massoneria, fedele ai suoi princìpi più profondi, si dimostra ancora una volta capace di custodire la Tradizione e, al tempo stesso, di accogliere le diverse espressioni rituali che, pur nella loro varietà, conducono tutte alla medesima ricerca della Verità e del perfezionamento dell’Uomo. Le Logge “Longanae n. 383” e “Nefesh n. 384” forniranno nuove opportunità di crescita e di lavoro interiore a quei Fratelli provenienti da differenti esperienze massoniche o da ritualità diverse da quella Emulation, affinché possano trovare in queste Logge uno spazio di armonico confronto, di studio e di elevazione spirituale.
Al termine della lunga e intensa Cerimonia, quando i Lavori sono stati ritualmente chiusi e la luce del Tempio è tornata al mondo profano, i Fratelli si sono riuniti nei locali della Casa Massonica per l’Agape fraterna. In un clima di sincera gioia e di viva cordialità, essa ha suggellato nel modo più degno e armonioso una giornata di grande significato per la Comunione massonica siciliana: una giornata nella quale nuove Luci sono state accese e nuove Colonne sono state innalzate, affinché il Tempio ideale della Fratellanza universale continui a essere edificato, pietra dopo pietra, nel segno della Concordia, della Tolleranza e della Verità.

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