Il 22 maggio 2026, presso la Casa Massonica di Cagliari, è stata consacrata la Loggia “Summa Fraternitas n. 400” di Cagliari.
Il Gran Maestro Regionale della Sardegna, assunto il solenne incarico di Ufficiale Consacratore, assistito dai Sorveglianti Consacratori e dagli altri Ufficiali designati, ha compiuto il sacro Ufficio. Ogni Fratello chiamato a tale alto ministero ha adempiuto il proprio dovere con quella compostezza, gravità e precisione rituale che distinguono la Tradizione, affinché ogni atto fosse eseguito con decoro, armonia e perfetta regolarità.
Nel Tempio regnava un silenzio raccolto e carico di significato; le Luci risplendevano nella loro pienezza e l’Assemblea dei Fratelli, unita nel medesimo sentimento di devozione all’Arte Reale, seguiva con partecipe attenzione i lavori di Consacrazione della nuova Loggia. Ogni parola pronunciata, ogni movimento rituale, ogni segno e battere di maglietto apparivano permeati di quella continuità iniziatica che lega i Liberi Muratori di ogni tempo ai Maestri che li hanno preceduti.
Giunto il momento culminante della Cerimonia, sono stati sparsi sulla nuova Loggia il grano, il vino, l’olio e il sale, elementi consacrati dalla Tradizione e custodi di profondo insegnamento morale e spirituale. Il grano è stato sparso quale segno di abbondanza, di fecondità operosa e di prospera laboriosità, affinché la nuova Loggia possa sempre crescere forte nelle virtù, ricca di opere benefiche e fertile di buoni Fratelli dediti al perfezionamento di sé stessi e dell’Umanità. Il vino è stato effuso effuso quale simbolo della gioia fraterna, della concordia e della letizia condivisa tra uomini liberi e di buoni costumi, affinché tra le Colonne della Loggia possano sempre regnare l’armonia, la benevolenza reciproca e la sincera amicizia che rinsalda i cuori dei Fratelli. L’olio è stato versato come emblema di pace, unanimità e concordia d’intenti, auspicio che ogni lavoro della nuova Loggia sia sempre condotto nella serenità dell’animo, nella rettitudine del pensiero e nella comune aspirazione al Bene, sotto la guida della Saggezza, della Forza e della Bellezza. Il sale, infine, è stato cosparso quale suggello di incorruttibile fedeltà, di perseverante amicizia e di stabile alleanza fraterna, affinché il vincolo che unisce i Fratelli della Loggia rimanga saldo nel tempo, immune dalle divisioni profane e consacrato dalla lealtà reciproca.
Compiuti gli atti della Consacrazione e dichiarata regolarmente consacrata la nuova Loggia, i lavori sono proseguiti con l’istallazione del Maestro Venerabile Eletto. Il Fratello prescelto, chiamato a reggere la Loggia nel suo primo cammino, ha assunto l’impegno di governarla con equità, prudenza e fermo zelo massonico, nel pieno rispetto delle Costituzioni e degli Antichi Doveri dell’Ordine. Il Maestro Venerabile ha poi proceduto alla nomina dei propri Ufficiali, affidando ai Fratelli designati i diversi incarichi necessari al retto governo della Loggia.
In segno di gratitudine e di fraterno riconoscimento per l’opera prestata nella consacrazione della nuova Loggia, tutti i Fratelli Consacratori sono stati unanimemente votati Membri Onorari della stessa, tra il plauso concorde dei Fratelli presenti.
In occasione delle alzate rituali, il Gran Maestro Regionale della Sardegna ha rivolto parole di alto significato iniziatico e fraterno, formulando voti augurali affinché la nuova Loggia possa prosperare nella regolarità e nella concordia. Successivamente, numerosi Fratelli ospiti hanno preso la parola per recare i saluti delle rispettive Logge della Sardegna, rinsaldando, con la loro presenza, quel vincolo di unità che rende universale la Catena d’Unione massonica.
A suggello della memorabile giornata, il Gran Maestro Regionale della Sardegna è stato omaggiato dalla Loggia appena consacrata con una targa commemorativa in vetro, quale testimonianza di deferente riconoscenza per l’alto Ufficio svolto e per la vicinanza dimostrata alla nuova Loggia sin dai suoi primi passi.
Terminati i lavori rituali e chiuso il Tempio nella forma dovuta, i Fratelli sono convenuti, infine, all’Agape Fraterna, dove, in spirito di sincera comunione, hanno proseguito nella gioia conviviale quei sentimenti di amicizia, armonia e fraternità che costituiscono il più autentico cemento della Libera Muratoria.



