Il 12 maggio 2026, presso la casa Massonica di Milano, è stata consacrata la Loggia “Heliopolis n. 398” di Varese.
La cerimonia si è svolta in un’atmosfera di profonda fratellanza, scandita dalla dignità del rituale e dalla compostezza propria dei Lavori solenni. Le luci del Tempio, il suono cadenzato delle formule rituali e la perfetta armonia dei movimenti cerimoniali hanno dato vita a un momento di intensa elevazione interiore, nel quale il visibile e l’invisibile sembravano unirsi in un unico respiro iniziatico.
A presiedere l’atto consacratorio sono stati il Gran Maestro Regionale della Lombardia, il Presidente del Consiglio delle Proposte Generali e il Gran Direttore delle Cerimonie, affiancati da numerosi Grandi Ufficiali della Gran Loggia Regolare d’Italia. La loro presenza ha conferito all’evento un carattere di particolare autorevolezza e sacralità, rendendo manifesta la continuità della Tradizione e la forza del vincolo fraterno che unisce i Liberi Muratori regolari.
Nel suo alto e ispirato intervento quale Cappellano Consacratore, l’Assistente Gran Maestro Regionale ha richiamato il profondo significato simbolico del nome Heliopolis, conducendo i Fratelli presenti a una meditazione sul valore eterno della Luce. Heliopolis – ha ricordato – non è soltanto una memoria remota custodita tra le sabbie dell’antico Egitto, consegnata ai miti dei Faraoni. Essa rappresenta un archetipo immortale, una realtà spirituale che attraversa i secoli e continua a vivere nel cuore stesso della Tradizione iniziatica. È la “Città del Sole”, il luogo simbolico nel quale il principio luminoso della Conoscenza discende sulla terra per dissipare le tenebre dell’ignoranza, dell’errore e della discordia. Così come il primo raggio squarciò il caos primordiale nel Fiat Lux della Creazione, allo stesso modo, ogni Fratello è chiamato a rendersi ricettacolo della Luce, affinché essa possa riflettersi nelle sue opere, nei suoi pensieri e nella sua condotta morale. La Loggia consacrata porta, dunque, un nome che è insieme vocazione e responsabilità: custodire il Fuoco sacro della Sapienza e trasmetterlo, puro e inalterato, alle generazioni future.
Particolarmente intenso è stato anche il messaggio rivolto dal Gran Maestro Regionale della Lombardia ai Fratelli della nuova Loggia. Le sue parole hanno tracciato con chiarezza il sentiero operativo e spirituale sul quale la Loggia Heliopolis sarà chiamata a camminare. L’identità della nuova Loggia – è stato sottolineato – dovrà fondarsi sulla consapevolezza che ogni Libero Muratore è chiamato a trasformarsi in una superficie pura e perfettamente levigata, capace di ricevere e riflettere la Luce iniziatica. Tale opera non può esaurirsi entro i confini del Tempio. La Luce ricevuta nel silenzio della meditazione rituale e custodita nel segreto del cuore deve necessariamente irradiarsi nel mondo profano attraverso l’esempio, la rettitudine, la tolleranza e il servizio disinteressato.
Il lavoro sulla Pietra Grezza, incessante e umile, diviene così strumento di perfezionamento individuale e soprattutto mezzo attraverso cui il Libero Muratore contribuisce all’elevazione morale dell’intera umanità. Nessuna autentica iniziazione può rimanere sterile o autoreferenziale: deve tradursi in azione giusta, parola misurata e testimonianza coerente.
Con la consacrazione della Loggia Heliopolis n. 398, Varese si arricchisce di una nuova e fervente comunione di intenti, destinata a operare nel segno della Tradizione, della Concordia e della ricerca instancabile della Verità.



