Il 26 febbraio 2026, presso la Casa Massonica di Milano, è stata consacrata la Loggia “Insubria n. 381” di Varese. In un clima di composta gravità e fraterna letizia, i Fratelli si sono riuniti in perfetto ordine, ciascuno al proprio posto e secondo il proprio grado, affinché l’opera fosse condotta con la dignità e la regolarità che convengono ai Lavori. Il Tempio, debitamente preparato e ornato, è divenuto il teatro di un momento di profondo significato, nel quale la Tradizione ha preso forma viva attraverso il rito. Il Gran Maestro Regionale della Lombardia, in veste di Ufficiale Consacratore, coadiuvato dal Presidente del Consiglio delle Proposte Generali, dal Gran Direttore delle Cerimonie e da altri Grandi Ufficiali Nazionali e Regionali, ha assunto l’alto compito di dare forma e vita rituale alla nuova Officina. Con passo misurato e parola ponderata, sono state adempiute le prescrizioni rituali, affinché la Loggia nascente fosse stabile come la Pietra angolare, retta come la Squadra e fedele come il Compasso che traccia il giusto limite. Nella sua orazione, il Gran Cappellano Consacratore ha richiamato l’attenzione dei presenti sull’importanza della nascita di una nuova Officina, sulla sacralità del rito e sul significato profondo del nome scelto dai fondatori: un richiamo alle radici storiche e spirituali della terra varesina ma anche un impegno a proiettare l’opera verso il futuro, affinché la Loggia sia centro di luce e di armonia nell’Oriente di Varese. Al termine della consacrazione si è proceduto all’installazione del Maestro Venerabile che, preso possesso del Maglietto, ha rivolto un breve e sentito discorso di ringraziamento agli Ufficiali intervenuti e ai Fratelli presenti. Successivamente, con voto unanime, gli Ufficiali Consacratori sono stati nominati membri onorari della Loggia. Chiusi i lavori in forma solenne, diversi Fratelli hanno preso la parola, esprimendo viva gioia per il clima sereno, cordiale e improntato a grande gentilezza che caratterizza l’Obbedienza della Gran Loggia Regolare d’Italia. In quello spirito di concordia e discrezione che conviene ai Liberi Muratori, è stata così posta una nuova pietra nell’edificio invisibile della Fratellanza universale.
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