Il 9 maggio 2026, presso l’Holiday Inn di Cava de’ Tirreni (SA), è stata consacrata la Loggia “Aurora 238 n. 397” di Avellino.
L’evento, in una atmosfera di austera sacralità e rigoroso decoro rituale, che costituisce l’essenza stessa della Tradizione, si è svolto sotto il segno della più perfetta armonia massonica, in un clima di composta elevazione spirituale e di profonda comunione fraterna. Ogni fase della cerimonia è stata scandita con ordine impeccabile, secondo gli antichi usi e costumi della Libera Muratoria Regolare, affinché nulla turbasse la solennità di un momento destinato a imprimersi nella memoria dell’Ordine e dei Fratelli convenuti.
A conferire massimo lustro ai lavori è stata la presenza delle più alte Luci della Gran Loggia, intervenute a testimoniare, con la loro autorevole partecipazione, l’alto valore simbolico e istituzionale della consacrazione della nuova Loggia. A presiedere e officiare il rito di consacrazione è stato il Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia, Fr. Fabio Venzi, il quale, assumendo il Trono di Re Salomone con la dignità e la fermezza richieste dalla circostanza, ha guidato i lavori con sapienza rituale e profondo sentimento iniziatico.
Ad assistere il Gran Maestro nelle solenni e articolate fasi del rituale erano presenti il Deputato Gran Maestro, l’Assistente Gran Maestro e il Gran Direttore delle Cerimonie, custode dell’ordine e dell’armonia dei lavori, il quale ha diretto con esemplare precisione ogni movimento e ogni atto rituale, secondo le più pure forme della Tradizione.
La consacrazione della Loggia è avvenuta attraverso i solenni atti previsti dalle antiche consuetudini: la purificazione, la dedicazione e la consacrazione del Tempio e dei suoi strumenti simbolici, affinché la nuova Loggia potesse essere regolarmente costituita e posta al lavoro sotto gli auspici della Virtù, della Sapienza e della Fratellanza Universale.
Alla cerimonia hanno preso parte settantacinque Fratelli, giunti dalle Logge della Campania e da diverse regioni d’Italia, per rendere testimonianza alla nascita della nuova Loggia. La partecipazione, tanto numerosa quanto composta, ha confermato il forte sentimento di unità che anima la Comunione massonica regolare e il sincero desiderio di sostenere ogni nuova pietra posta nell’edificio ideale dell’Ordine.
Il nome scelto per la nuova Loggia, “Aurora”, assume un significato profondamente evocativo e iniziatico. Esso richiama simbolicamente la prima luce che dissolve le tenebre della notte, immagine eterna della rinascita spirituale dell’uomo e del risveglio della coscienza alla ricerca della Verità. La Loggia “Aurora 238 n. 397” si propone, pertanto, quale luogo di studio, riflessione e lavoro interiore, ove uomini liberi e di buoni costumi possano ritrovarsi uniti nel comune intento di scolpire la propria pietra grezza e contribuire, con rettitudine e discrezione, all’elevazione morale della società.
Con l’accensione rituale delle Luci della nuova Loggia, la Gran Loggia Regolare d’Italia consolida ulteriormente la propria presenza nel tessuto sociale e culturale della Campania, riaffermando con forza quei principi di fratellanza, tolleranza, libertà di coscienza e solidarietà che, da secoli, costituiscono il fondamento della Libera Muratoria Regolare.
Al termine dei lavori rituali i Fratelli si sono riuniti in una fraterna Agape, vissuta in spirito di sincera letizia e perfetta concordia. In quel momento conviviale, reso ancor più significativo dalla comune partecipazione alla sacralità dell’evento, si sono levati brindisi augurali e parole di auspicio per il prospero cammino della nuova Loggia.



