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Il 17 aprile 2026, nel silenzio raccolto e solenne della Casa Massonica di Reggio Calabria, è stata consacrata la Loggia “Pitagora n. 394” di Reggio Calabria. Alla presenza di circa settanta Fratelli, convenuti con spirito di sincera Fratellanza e provenienti dalle diverse Logge della Calabria, e sotto lo sguardo vigile e partecipe di numerosi Ufficiali Nazionali e Regionali, si è dato corso ai lavori secondo le forme pure e rigorose della ritualità, nella quale gesti e parole si fondono in una conformità carica di significato.
Il nome scelto per la nuova Loggia, “Pitagora”, richiama una delle più luminose figure della Tradizione sapienziale occidentale. Pitagora di Samo, portatore di una conoscenza che unì numero, armonia e ordine cosmico, rappresenta il Maestro che seppe trasmettere ai suoi discepoli non soltanto dottrina ma metodo, disciplina e ricerca interiore. Il suo nome, secondo antiche interpretazioni, evoca colui che “annuncia il vero” o “persuade con la parola”, e si lega indissolubilmente al concetto di armonia universale, in cui il numero diviene chiave di comprensione del Creato. Non è, dunque, casuale che una Loggia, luogo di lavoro e perfezionamento, si ponga sotto tale egida, impegnandosi a edificare, pietra su pietra, un Tempio fondato su proporzione, equilibrio e luce.
La nuova Loggia “Pitagora n. 394” si inserisce, con piena dignità e rinnovato vigore, nel tessuto iniziatico della Calabria, andando ad affiancarsi alle altre due Logge di Rito Scozzese già operanti da anni sul territorio, contribuendo a rafforzare la presenza e l’opera dell’Istituzione nella regione.
La cerimonia di consacrazione è stata officiata dal Gran Maestro Regionale della Calabria, che ha assunto il ruolo di Ufficiale Consacratore, guidando con autorevolezza e profonda consapevolezza ogni fase del rituale. Egli è stato coadiuvato dai Sorveglianti Consacratori e dagli altri Ufficiali designati, i quali, ciascuno secondo la propria funzione, hanno contribuito a rendere il lavoro armonico e perfetto, nel rispetto delle antiche prescrizioni.
La lettura della Bolla di Fondazione, concessa dal Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d’Itala, Fr. Fabio Venzi, ha sancito la legittimità della costituzione della Loggia, riconoscendole tutti i diritti e i privilegi dell’Ordine. Momento di particolare intensità simbolica è stato quello della consacrazione propriamente detta, durante il quale, secondo l’antica tradizione, sono stati sparsi sulla Tavola di Loggia il grano, il vino e l’olio, quali emblemi rispettivamente di abbondanza, gioia e pace. A questi si è aggiunto il sale, simbolo di fedeltà e incorruttibilità, affinché l’opera iniziata potesse conservarsi pura nel tempo.
Non meno significativo è stato il richiamo alle Sacre Scritture, con la lettura di Salmi, espressione della gioia dell’unità fraterna, e dei passi delle Cronache relativi alla costruzione del Tempio di Salomone, che ricordano come ogni opera muratoria, per essere giusta, debba fondarsi su ordine, collaborazione e sapienza.
In seguito, si è proceduto alla costituzione ufficiale della Loggia e all’installazione del Maestro Venerabile designato, chiamato a governarla con rettitudine, equilibrio e conoscenza degli Antichi Doveri. Attraverso segni, parole e movimenti rituali – dalle deambulazioni attorno alla Tavola di Loggia fino all’incensazione, che ha purificato simbolicamente lo spazio sacro secondo precise modalità operative descritte nel rituale – lo spazio profano è stato trasformato in luogo consacrato, atto ad accogliere i lavori iniziatici e la ricerca della Luce, dove i Fratelli della Loggia “Pitagora” potranno riunirsi per perfezionare sé stessi e operare per il bene dell’Umanità.