ultimenotizie3

NEWS CALABRIA 2

Il 4 aprile 2026, presso la Casa Massonica di Reggio Calabria, luogo consacrato al lavoro e al silenzio operoso, si è svolta, con solennità e perfetta regolarità, la cerimonia di consacrazione delle Logge “Reghium n. 391” di Reggio Calabria e “Pierre de Coubertin n. 392”, di Catanzaro.
Alla presenza del Gran Maestro Regionale di Calabria, che ha assunto l’alto incarico di Ufficiale Consacratore, si sono raccolti, in catena d’unione ideale e concreta, numerosi Grandi Ufficiali Nazionali e Regionali, insieme a una folta rappresentanza di Fratelli provenienti dalle Logge della Calabria, tutti animati da spirito di concordia, zelo e devozione all’Arte Reale.
Il Tempio, debitamente preparato e disposto secondo le prescrizioni rituali, si è fatto spazio sacro, ordinato e armonico, ove ogni segno, ogni luce e ogni parola hanno trovato il loro giusto posto. In esso, il lavoro si è svolto con quella gravità composta e quel raccoglimento che si addicono ai momenti in cui la Tradizione si rinnova e si perpetua.
Il Gran Maestro Regionale, quale Ufficiale Consacratore, assistito dai Sorveglianti Consacratori e dagli altri Ufficiali preposti al sacro rito, ha guidato con fermezza e misura ogni fase della cerimonia, affinché nulla fosse omesso e tutto si compisse secondo l’antico uso. Le parole rituali, pronunciate con voce chiara e intenzione pura, hanno scandito i passaggi essenziali dell’Opera; i gesti, sobri e significativi, hanno reso visibile ciò che è invisibile ai profani.
Non senza profondo significato simbolico sono stati scelti i nomi delle Logge consacrate. Reghium richiama l’antica denominazione della città di Reggio Calabria, eco di una memoria millenaria che affonda le proprie radici nella classicità e nella continuità del sapere, a testimonianza di un legame saldo tra Tradizione, territorio e identità. In tale nome si riflette l’intento di custodire e trasmettere, nel presente, la sapienza del passato, affinché essa illumini il cammino futuro dei Fratelli. La Loggia “Pierre de Coubertin”, si ispira, invece, alla figura di Pierre de Coubertin, iniziatore dei Giochi Olimpici moderni e interprete alto dei valori universali di fratellanza tra i popoli, lealtà e perfezionamento dell’uomo attraverso la disciplina e l’armonia. In tale scelta si riconosce il richiamo a un ideale di elevazione morale e civile che ben si accorda con i princìpi della Libera Muratoria, orientati alla costruzione di una umanità più giusta e consapevole.
I Fratelli presenti hanno rinnovato, nel silenzio del cuore e nella forza del vincolo iniziatico, il proprio impegno a perseguire la Verità, a praticare la Virtù e a sostenersi reciprocamente nel cammino, ricordando che ogni Loggia giustamente consacrata non è soltanto un luogo fisico ma un’officina interiore in cui l’uomo, lavorando la propria pietra grezza, contribuisce all’edificazione del Tempio universale dell’Umanità. Così, nella luce delle Tre Grandi Luci e sotto la protezione del Grande Architetto dell’Universo, le Logge “Reghium n. 391” e “Pierre de Coubertin n. 392” sono state solennemente consacrate, affinché possano prosperare nella rettitudine, nella concordia e nell’amore fraterno, portando avanti, nel tempo e nello spazio, l’opera silenziosa e feconda della Libera Muratoria.