Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. 

ita | eng

image
L' Iniziazione Concederci un tempo
image
La Conoscenza Sviluppare le proprie potenzialità
image
L' Esoterismo Un'unione esclusiva
image
Cercare la Luce Bussare alla nostra porta
image
Il Simbolismo La Tradizione

FABIO VENZI
 
Resoconto della partecipazione del Gran Maestro Fabio Venzi ai festeggiamenti del 300° Anniversario della Gran Loggia Unita d’Inghilterra.
 
 
GLRI Celebrazione del Tricentenario UGLE
 

 
Gran Loggia Regolare d'Italia
 
Un ‘Modello’ di Eccellenza
 
Articolo scritto da Martin Faulks Direttore Editoriale Lewis Masonic
 
The Square
 
The Square
 

LOGO SGCAR
 
Seconda Comunicazione di Gran Loggia
 
Sabato 16 Dicembre in Roma
 
Westin Excelsior Hotel
 

Il Gran Maestro

  • Note Biografiche

    Note Biografiche

    Ill.mo e Ven.mo Fr. Fabio Venzi, Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d'Italia, scrittore e saggista, nasce a Roma nel 1961.
    Laureato in Sociologia presso l'Università La Sapienza di Roma...
    Ha curato una Collana di studi sul "Meridione d'Italia" per le 'Edizioni d'Arte' di Roma. (1998-2001)

    Read More
  • Le Pubblicazioni

    Le Pubblicazioni

    Read More
  • Le Allocuzioni

    Le Allocuzioni del G.M.

    Read More

 

Gran Loggia News Anno IX n. 23

Gran Loggia News Anno IX n. 23

Gran Loggia News Anno IX n. 23
 

 

Arco Reale News Anno III n.3

Arco Reale News Anno III n.3

Gran Loggia News Anno IX n. 23
 

 

Pubblicato il nuovo numero della rivista De Hominis Dignitate

De Hominis Dignitate

 

 

Pubblicato Bollettino Bibliografico Gennaio – Dicembre 2017

Bollettino Bibliografico

 



 

 

 

Messaggio di Benvenuto del Gran Maestro

 

 

“Osa di spalancare la porta,
dinanzi alla quale ciascuno passa furtivamente…”
Goethe, FAUST

Nel concepire questo sito sono stato animato dalla volontà di non fornire semplicemente informazioni circa la Libera Muratoria e la Gran Loggia Regolare d’Italia, ma di creare una suggestione estetica attraverso l’uso congiunto di immagini, musiche, parole, colori, visioni. Non una fruizione veloce di notizie spicciole, ma un invito a fermarsi, a concedersi una pausa fuori dal tempo, a guardare a fondo.
Convinto che la vera conoscenza sia intuitiva e che dentro ogni uomo risieda l’“Artista”, si è voluto utilizzare un linguaggio complesso e multiforme che stimoli non solo e non tanto la parte logica e razionale del cervello umano, ma la sfera creativa che la scienza, con il suo freddo linguaggio, ha identificato con l’emisfero cerebrale destro, appunto deputato all’intuizione ed alle facoltà creative.

Per i saggi ed i mistici di ogni tempo, invece, la sede della vera conoscenza e la fonte di ogni creazione è il cuore.

Nel solco di questo insegnamento, si è cercato di “toccare” gli animi di coloro che si avvicineranno a questo sito, quanti tra essi “risponderanno” in qualche modo già sapranno di appartenere al luogo poiché “ogni cosa risponde a se stessa”.

Ill.mo e Ven.mo Fr Fabio Venzi
Gran Maestro della GLRI

L' Iniziazione

Iniziazione   
"Figlio, a una condizione io t’insegnerò ciò che vuoi, sotto giuramento Sacramentale che tu non fermi mai per iscritto niente di ciò che apprenderai, né tu lo riveli a nessun altro, a meno che tu non sia certo che è un uomo in grazia di Dio e pieno di carità, dedito a opere buone e pieno d’umiltà, che tu non hai mai visto irato, ma sempre gentile e calmo in ogni circostanza, fosse la sua una sorte felice o avversa.
E tutto questo dovrai giurare e fare voto solenne, se vuoi ricevere da me questa scienza e lo stesso giuramento sulle Scritture devono prestare a te coloro che ogni parte di questa scienza vogliono imparare e vedere"

 

Dialogo del XV secolo
fra un alchimista 
e suo figlio
che desidera  imparare l’Arte

     



"L’uomo è fatto da ciò in cui crede. Come egli crede, così è."

Bhagavadgita.

 

     
Iniziazione   
"La liberazione non può essere raggiunta se non attraverso la percezione dell’identità dello spirito individuale con lo spirito universale. Non può esser raggiunta con lo Yoga (l’allenamento fisico), né col Samkhya (la filosofia speculativa), né con la pratica delle cerimonie religiose, né con la pura dottrina."

Shankara
     

 

"Non vi è nessuno al mondo che non possa arrivare senza difficoltà alla più eminente perfezione adempiendo con amore doveri oscuri e comuni."

Jean-Pierre De Caussade



     

Un morto non può svegliarne un altro. Bisogna che l'artista sia vivo se vuol dire alla Montagna: alzati e gettati nel mare.

Jacob Bohme,
De Signatura Rerum



     
Iniziazione   "Nell'iniziazione massonica è l'idea del sacro
e della sua conoscenza che fa prepotentemente
la sua comparsa, un'idea fondamentale
che ritroviamo inevitabilmente
in tutte le forme 'Tradizionali';
il sacro, che per antonomasia
è opposto al profano,
si situa necessariamente in una dimensione diversa,
altra, metafisica,
accessibile soltanto a particolari condizioni".


Fabio Venzi,
Introduzione alla Massoneria
 
 


"Il sacro è radicalmente opposto al profano grazie ai riti, ai sacramenti, all'insegnamento dei miti.
Esso non è accessibile a tutti, grazie a un segreto che può e deve far condividere ad alcuni ciò che viene trasmesso.
D'altro canto, sottolineiamo che di fatto, prima di qualsiasi iniziazione, il profano dev'essere in qualche modo purificato,
e tale purificazione fa già parte del sacro.


La linea di separazione tra sacro e profano è più sottile di quanto in genere non si creda".

Mircea Eliade,
Initiation et monde moderne


"L'iniziato, come si dice, percorre sempre un viaggio ed è questa la dimensione che lo caratterizza: viaggiare salendo e scendendo, allontanandosi e avvicinandosi, scoprendo laghi e deserti, abbeverandosi a sempre nuove fonti, cogliendo le rose che trova nel suo cammino, cibandosi di ogni frutto che riesce a cogliere. Egli si offre a sé, agli altri e al mondo sempre nuovo a se stesso: egli è un pulcher, un infante, che si entusiasma del mondo e ne sa cogliere ogni profumo ed ogni essenza arricchendo di sapore ogni luogo che incontra. Egli è anche senior, vecchio, che assapora le méte raggiunte che sono ciò che lo spinge ancora oltre: più in alto e più in basso. Egli, come dice Ermete Trismegisto, non è ancora nato e si offre al mondo come morto, dopo la sua morte".

Mariano Bianca,
Oltre l'invisibile


Iniziazione  
"In riferimento alla sua etimologia, il termine iniziazione, che vuol dire inizio,
si presenta come il passaggio da uno stato "profano" di torpore, a uno di veglia, a partire dal quale l'Iniziato accede a un risveglio della coscienza, che lo illumina,
stato che corrisponde in un certo senso a una 'nuova nascita',
un vero e proprio mutamento ontologico.
L'iniziazione si potrebbe quindi definire una sorta di risveglio dell'uomo
alla consapevolezza, prima della propria identità, e poi del posto che occupa nel cosmo,
la possibilità di riscoprire la scintilla di Divino che è in noi".


Fabio Venzi,
Introduzione alla Massoneria
     
Iniziazione  
"Le tre condizioni per l'iniziazione sono nell'ordine: 1) La Qualificazione, costituita da certe possibilità inerenti la natura propria dell'individuo, e che sono la materia prima su cui l'opera iniziatica dovrà applicarsi; 2) La Trasmissione, attraverso il ricongiungimento ad una organizzazione tradizionale, di una influenza spirituale che dà all'essere l'"illuminazione" che gli permetterà di ordinare e di sviluppare quelle possibilità che egli ha con sé; 3) Il Lavoro Interiore, col quale, grazie all'aiuto di coadiuvanti o supporti esteriori, questo sviluppo sarà realizzato gradualmente, facendo avanzare l'essere di gradino in gradino, attraverso i vari gradi della gerarchia iniziatica, per condurlo alla meta finale della "Liberazione" o dell' "Identità Suprema".


Jean Robin,
René Guénon Testimone della Tradizione
     
Iniziazione  
"The purpose of Initiation may be defined as follows: it is to stimulate and awaken
the candidate to direct cognition and irrefutabile demonstration of facts
and truths of his own being about which previously he has been either wholly ignorant or only notionally informed.
It is to bring him into direct conscious contact with the Realities underlying
the surface-images of things, so that, instead of holding merely beliefs or
opinions about himself, the Universe and God, he is directly and convincingly confronted
with Truth itself.
And finally it is to move him to become the Good and the Truth revealed to him
by identifying with it"


W.L. Wilmshurst,
The Meaning of Masonry


"In tutte le Tradizioni, l'iniziazione dovrebbe essere necessariamente conferita da un maestro la cui qualificazione sia certa, una sorta di padre spirituale chiamato guru dagli indù, geron dagli ortodossi, sheikh dai musulmani e che è ovviamente identificabile, nella Libera Muratoria, nella figura del Maestro Venerabile. Si comprende di conseguenza quanto importante sia la scelta che la Loggia sarà tenuta a fare nell'individuazione del 'giusto' e soprattutto 'qualificato' Maestro Venerabile, nel cercare, quel candidato nel quale sia presente la 'capacità di iniziare'. Dopo l'Iniziazione, il processo di crescita, il percorso iniziatico, si farà essenzialmente attivo, personale, e spetterà soltanto al singolo Libero Muratore l'iniziativa di realizzarsi pienamente secondo il 'Metodo' che gli è stato insegnato appunto dal Maestro Venerabile".

Fabio Venzi,
Introduzione alla Massoneria


"La maggior parte delle prove iniziatiche implica, in modo più o meno trasparente, una morte rituale seguita da una risurrezione o da una nuova nascita.

Il momento centrale di ogni iniziazione è rappresentato dalla cerimonia che simbolizza la morte del neofito e il suo ritorno tra i vivi. Ma colui che torna alla vita è un uomo nuovo, che assume un altro modo di essere. La morte iniziatica significa a un tempo la fine dell'infanzia, dell'ignoranza e della condizione profana…

Tutti i riti di nascita e risurrezione, e i simboli che essi implicano, mostrano che il novizio ha varcato la soglia di un altro modo d'esistenza, inaccessibile a coloro che non hanno affrontato le prove iniziatiche, che non hanno conosciuto la morte."


Mircea Eliade,
La Nascita Mistica
  Iniziazione


Iniziazione  
Figlio, a una condizione io t'insegnerò
ciò che vuoi, sotto giuramento.

Sacramentale che tu non fermi mai
per iscritto niente di ciò che apprenderai,
né tu lo riveli a nessun altro,
a meno che tu non sia certo
che è un uomo in grazia di Dio e pieno di carità, dedito a opere buone e pieno d'umiltà,
che tu non hai mai visto irato,
ma sempre gentile e calmo
in ogni circostanza,
fosse la sua una sorte felice o avversa.

E tutto questo dovrei giurare
e fare voto solenne,
se vuoi ricevere da me questa scienza
e lo stesso giuramento sulle Scritture
devono prestare a te
coloro che ogni parte di questa scienza
vogliono imparare e vedere.


Dialogo del XV secolo fra un alchimista
e suo figlio che desidera imparare l'Arte


"L'iniziazione massonica ha lo scopo di illuminare gli uomini, al fine di insegnar loro a lavorare vantaggiosamente, in piena conformità con le finalità stesse della loro esistenza.

Ora, per illuminare gli uomini, è innanzitutto necessario liberarli di tutto ciò che impedisce loro di vedere la Luce. A ciò si perviene sottomettendoli a certe purificazioni, destinate ad eliminare le varie scorie che, nella loro avviluppante opacità, servono da scorza protettrice del nucleo spirituale umano. Quando queste divengono limpide, la loro perfetta trasparenza lascia penetrare i raggi della Luce esteriore fino al centro cosciente dell'iniziato. Tutto il suo essere, allora, se ne satura progressivamente, fin quando egli non diviene un Illuminato, nel senso più elevato del termine, cioè un Adepto, ormai trasformato lui stesso in un centro irradiante di Luce.

L'iniziazione massonica comporta così tre fasi distinte, consacrate rispettivamente alla scoperta, all'assimilazione e alla propagazione della Luce. Queste fasi sono rappresentate dai tre gradi di Apprendista, Compagno e Maestro, che corrispondono alla triplice missione dei Massoni, consistente nel ricercare prima, per poi possedere e infine poter diffondere la Luce.
Il numero di questi gradi è assoluto: non ve ne possono essere che tre, né più né meno. L'invenzione dei vari sistemi, cosiddetti di alti gradi, è basata su un equivoco che ha fatto confondere i gradi iniziatici, strettamente limitati a tre, con i gradi dell'iniziazione, la cui molteplicità è necessariamente indefinita.

I gradi iniziatici corrispondono al triplice programma perseguito dall'iniziazione massonica. Essi portano, nel loro esoterismo, una soluzione ai tre enigmi della Sfinge: donde andiamo? Chi siamo? Dove andiamo? E rispondono, con essa, a tutto ciò che può interessare l'uomo. Essi sono immutabili, nei loro caratteri fondamentali, e formano nella loro trinità un insieme completo al quale nulla v'è da aggiungere o da sottrarre:l'Apprendistato e il Compagnonaggio sono i due pilastri che sorreggono la "Maestria".
Quanto ai gradi dell'iniziazione, essi permettono all'iniziato di penetrare più o meno profondamente nell'esoterismo di ogni grado; e ne risulta un numero indefinito di modi differenti per entrare in possesso dei tre gradi di Apprendista, Compagno e Maestro."


Oswald Wirth
L'initiation Maconnique

News

Roma - 16 Dicembre 2017 - Seconda Comunicazione di Gran Loggia

16 Dicembre Seconda Comunicazione di Gran Loggia Westin Excelsior Hotel, Roma 

Roma - 18 Novembre 2017 - Gran Capitolo dell' Arco Reale

18 Novembre Comunicazione Annuale del Supremo Gran Capitolo dei Liberi Muratori dell'Arco Reale d'Italia Complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia, Roma